Mese regionale
Cosa piantare a novembre in Toscana
Colture consigliate a novembre in Toscana: Aglio, con link ai comuni della regione.
Novembre in Toscana
Novembre in Toscana è un mese da leggere più con il termometro del terreno che con il calendario: la crescita rallenta, con buone raccolte di stagione e semine solo rustiche. Sullo sfondo resta il fatto che la costa tirrenica è più mite, mentre colline interne, Mugello e Appennino ritardano le semine. Questa lettura aiuta perché la crescita continua solo se le piante erano già ben avviate. Dalle aiuole già avviate si possono ottenere cavolo nero, verze, bietole, radicchi e finocchi; conviene raccogliere prima che gelo, caldo o piogge ne riducano la qualità. Il cuore delle nuove partenze è formato da aglio, fava, pisello, spinacio, rucola sotto velo e lattuga rustica. Il semenzaio serve per lattuga da taglio e prezzemolo al riparo; i trapianti più logici sono cipolle e fragole nelle zone miti. Conviene proteggere con tunnel bassi; il meteo locale va controllato perché nelle conche interne le gelate possono persistere anche quando la costa riparte.
- Il segnale regionale è uniforme: 1 coltura è consigliata in tutti i 20 comuni analizzati.
- Raccolte più vicine: Aglio.
- Scelte di ciclo più lungo: Aglio.
- Apri la pagina del comune prima di scegliere il giorno preciso: gelate, caldo, secco e irrigazione possono spostare la finestra pratica.
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Segnali colturali regionali
Consigliate in tutta la regione
- Aglio
- Semina diretta: Aglio
- Cicli più lunghi: Aglio (1 giugno)
